Bibbia

CEB MARZO 2019

Tema:La Chiesa aiuta la società umana.

    

Introduzione
La missione che Cristo ha affidato alla Chiesa non è l’ordine politico, economico, sociale, ma l’ordine religioso. Da tale missione emergono dei compiti che contribuiscono a costruire e a rendere unita la comunità secondo la Legge divina. La Chiesa aiuta la società umana proclamando i valori del Vangelo, incoraggiando ad andare contro corrente per difendere i valori della vita;  mantenendo viva la necessità di fare giustizia ed uguaglianza tra le classi sociali; aiutando a non scoraggiarsi di fronte ai problemi che incontra; stimolando la società a sentirsi responsabile della formazione delle nuove generazioni.  Inoltre promuove opere destinate al servizio di tutti, ma specialmente dei bisognosi.
In questi anni di profonda crisi economica è necessario che le persone dimostrino maggior sensibilità caritativa verso persone e famiglie che vivono in stato di necessità e maggior disponibilità a collaborare con enti religiosi e non, che promuovono iniziative atte ad alleviare le difficoltà in cui versa tanta parte delle famiglie soprattutto immigranti.
PARTE PRIMA
Visione della realtà
Domanda:

PARTE  SECONDA
Illuminazione biblica
Per Papa Francesco la carità “sta al centro della vita della Chiesa e ne è veramente il cuore”.
Ciò che qualifica il cristiano come tale è l’amore per tutti senza eccezioni e la condivisione dei doni ricevuti
(Matteo 22,36-40).
“Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento”. Gli rispose: “amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”. 
La carità non è un gesto inteso come semplice elemosina ma come amore, amore aperto a tutti, basato sul dono del proprio tempo, della propria sensibilità, delle risorse intellettuali e materiali, insomma il dono di sé. Lo spiega bene S. Paolo nell’inno della carità.
(1 Corinzi 13,1-7)
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
PARTE  TERZA
Confronto e preghiera
Dopo aver lasciato parlare la Sacra Scrittura, confrontiamo ora ciò che essa ci ha detto in riferimento ai punti di vista che abbiamo espresso, rispondendo alle domande che ci siamo posti all’inizio.
Domanda

(Ora facciamo un momento di silenzio e ognuno dia la sua risposta a Dio nel proprio cuore)   
Preghiamo insieme dicendo: “Ascoltaci Signore”!

PARTE  QUARTA
Impegno
Alcune persone si spacciano per bisognosi ricevendo gli aiuti del caso, pur avendo la possibilità di migliorare la propria situazione, altri invece, pur essendo in stato di indigenza, per vergogna non chiedono aiuto.

Revisione
Carnevale della comunità
Per quali aspetti ci pare che la festa sia riuscita come festa della comunità?

Ceneri
Ci sono stati segni di crescita comunitaria? Quali?

Conclusione
Si conclude con la recita del Padre nostro. L’immagine della Madonna e dell’Eucaristia viene consegnata alla famiglia che ospiterà il Gruppo o la CEB nel prossimo incontro.

 

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