Bibbia
Tema: Matrimonio, sacramento delle relazioni.

    

Introduzione
Tutti siamo chiamati per vocazione a crescere nella relazione con Dio che ci ha amati per primo e chiama anche due innamorati a formare una famiglia.
Per questo il matrimonio è il sacramento che nasce dalla relazione con Dio e dalla relazione in Dio degli sposi che a loro volta generano relazioni coi figli che nascono all’interno della loro unione, ma anche con le altre famiglie e con la società in generale.
In questo incontro vogliamo capire più in profondità il senso di questo sacramento e  come ci si dispone a viverlo perché abbia piena efficacia.
PARTE PRIMA
Visione della realtà
Domanda 1
Sembra che per formare una famiglia basti che i due siano innamorati.
Ci si domanda perché allora oggi sono tante le famiglie travolte dalla violenza che arriva a distruggere ciò che è stato costruito con sacrificio?
PARTE  SECONDA
Illuminazione biblica
Ascoltiamo ora cosa ci dice la Sacra Scrittura in riferimento alle riflessioni che abbiamo appena condiviso rispondendo alla domanda iniziale.
Come, sul piano umano, quando c’è un problema si consultano persone esperte e non ciarlatani,
così, e tanto più, sul piano della fede. Ce lo fa capire il brano che ora ascolteremo.
Dal Vangelo secondo Matteo                                                                               (19,1-9)                                                                                             
 In quel tempo “Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano. 2E lo seguì molta folla e colà egli guarì i malati. 3Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?". 4Ed egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi". 7Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?". 8Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio". – Parola del Signore.
Breve commento
L’unione matrimoniale dell’uomo e della donna è stata sempre minacciata dalla discordia,   dall’infedeltà, dalla gelosia e da conflitti che possono arrivare fino all’odio e alla rottura.  
Secondo la fede, questo disordine deriva dal peccato.
Per guarire le ferite del peccato, l’uomo e la donna hanno bisogno dell’aiuto della grazia che Dio, nella sua infinita misericordia ,non ha loro mai rifiutato. Senza questo aiuto l’uomo e la donna non possono giungere a realizzare l’unione delle loro vite, in vista della quale Dio li ha creati “all’inizio”.
PARTE  TERZA
Confronto e preghiera
Dopo aver lasciato parlare la Sacra Scrittura, confrontiamo ora ciò che essa ci ha detto in riferimento ai punti di vista che abbiamo espresso, rispondendo alla domanda che ci siamo posti all’inizio.
Domanda 2
Quante volte ti è capitato di fare il contrario di ciò che ti è raccomandato dalla Sacra Scrittura: “Non tramonti il sole sopra la tua ira” (Efesini 4,26)?
(Ora facciamo un momento di silenzio e ognuno dia la sua risposta a Dio nel proprio cuore)   
Elementi di dottrina spirituale

Preghiera                     
Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, Signore!

PARTE  QUARTA
Impegno
Dopo aver invocato nella preghiera l’aiuto del Signore, cerchiamo di trarre qualche utile conclusione con il seguente impegno:
Domanda 3
Secondo voi sarebbe difficile caratterizzare le giornate con un una parola, o con un gesto o con una qualsiasi altra espressione che manifesti affetto, o ricordo che fa piacere al coniuge o al familiare? Se sì, Come poterlo fare?  
Conclusione
Si conclude con la recita del Padre nostro. L’immagine della Madonna e dell’Eucaristia viene consegnata alla famiglia che ospiterà il Gruppo o la CEB nel prossimo incontro.

 

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